
Il giovane violinista Simon Zhu vanta numerosi successi in competizioni internazionali: ha vinto il primo premio alla Competizione Internazionale “Georg Philipp Telemann“ a Poznan, Polonia, nel 2016, distinguendosi per la
Il giovane violinista Simon Zhu vanta numerosi successi in competizioni internazionali: ha vinto il primo premio alla Competizione Internazionale “Georg Philipp Telemann“ a Poznan, Polonia, nel 2016, distinguendosi per la miglior interpretazione della Fantasia per Violino Solo di Georg Philipp Telemann. Nel 2016 ha ricevuto dalla Fondazione “Bruno Frey“ di Ochsenhausen il Premio Bruno Frey Music.
Nel 2017 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale per violino di Kloster Schöntal, incluso un riconoscimento speciale per la migliore interpretazione di un pezzo virtuoso, e il Reinhold-Würth-Förderpreis. Nel 2021 ha vinto il secondo premio alla Menuhin Competition a Richmond, Virginia, così come al Mozart Price. Nell‘ottobre 2023 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di violino “Premio Paganini“ 2023 a Genova, e il premio speciale per la migliore esecuzione di un Concerto di Paganini, ottenendo la rara opportunità di suonare il violino “Cannone“ di Giuseppe Guarnieri del Gesù (1743), già appartenuto a Paganini.
Simon Zhu ha fatto il suo debutto alla Berlin Philarmonie nel 2015 e si è esibito nella stessa sala diverse volte come solista. È stato ospite dell‘International Young Masters Violin Festival sul Lago di Costanza ed è titolare di una borsa di studio della Menuhin Festival & Academy e di una borsa di studio della International Academy of Music in Liechtenstein e di una della German Music Foundation dal 2016. Si è perfezionato alla Hope Music Academy nel 2020 e all‘Accademia “Walter Stauffer“ di Cremona dal 2020 al 2022, dove ha studiato con Salvatore Accardo. Attualmente sta studiando sia con Ning Feng sia alla HMTM Munich sotto la guida di Ana Chumachenco.
Negli anni 2020-2023 Simon ha suonato un pregiato violino Montagnana, generosamente messo a disposizione dalla Compagnia Florian Leonhard. Attualmente suona un importante violino di Zosimo Bergonzi, Cremona 1760 circa. Lo strumento è gentilmente messo a disposizione dalla Stretton Society.
Simone Rugani, nato a Lucca nel 1993, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni sotto la guida della Prof. ssa Nadia Lencioni presso la Scuola di Musica Sinfonia di Lucca diplomandosi all’età di 17 anni come privatista con il massimo dei voti presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Pietro Mascagni” di Livorno.
Sin da giovanissimo si è esibito da solista e in formazioni cameristiche in molte importati stagioni in Italia e all’estero, tra cui il Festival REBUS 2014 (Teatro dal Verme, Milano), il Lunigiana International Music Festival, il Francigena Melody Road Festival 2012, della cui sezione “talents” è stato anche coordinatore artistico, il “Teatro del Giglio” di Lucca, gli Amici della musica di Padova, l’Accademia degli Sfaccendati (per cui si è anche esibito da solista con orchestra nel concerto Kv 488 di Mozart), l’Accademia Filarmonica Romana, Bologna Festival, Asiago Festival, Classiche Forme 2023, Società dei Concerti di Milano, Divertimento Ensemble, Oratorio del Gonfalone di Roma, Royal College of Music di Stoccolma, l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Fränkische Musiktage Alzenau (DE).
(Martedì) 21:00
TEATRO CIRCUS
Via Lanciano, 9 - 65122 Pescara
L. van Beethoven
Sonata in la minore n.4 op.23
P. Niro
Note per Lipizer
J. Brahms
Sonata per violino e pianoforte op.108 n.3
M. Ravel
Tzigane, Rhapsodie de Concert per violino e pianoforte
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
10ott21:00ROBERTO CAPPELLO, PIANOFORTESolisti

Una tecnica trascendentale, una raffinatissima sensibilità artistica e spirituale, un costante impegno culturale e intellettuale nella scelta del repertorio volto ad esaltarne i più alti contenuti pongono l’arte interpretativa di
Una tecnica trascendentale, una raffinatissima sensibilità artistica e spirituale, un costante impegno culturale e intellettuale nella scelta del repertorio volto ad esaltarne i più alti contenuti pongono l’arte interpretativa di Roberto Cappello ai vertici del concertismo internazionale.
Dopo la vittoria del Primo Premio del Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni” ha iniziato una grande e nobile carriera che lo ha visto acclamato protagonista nei teatri più prestigiosi di tutto il mondo, sia nelle vesti di solista, con orchestra e formazioni da camera.
All’intensa attività concertistica affianca con esemplare rigore e impegno quella didattica, che prevede numerose masterclass, seminari e corsi di perfezionamento.
È costantemente invitato a presiedere le giurie di concorsi pianistici nazionali e internazionali.
Ha inciso con la Fonit-Cetra, A.M.C., Edizioni Paoline, Acustica. Con quest’ultima ha registrato l’intero corpus dei Lieder di Schubert trascritti da Liszt. Nel 2003 ha inciso con la Ricordi BMG Ariola i concerti per pianoforte e orchestra di Mozart (Concerto K 466), Beethoven (Concerto n. 3) e Tchaikowsky (Concerto n. 1).
Dal 2010 al 2016 ha ricoperto il ruolo di Direttore del Conservatorio A. Boito di Parma.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
N. Rimskij-Korsakov
Sherahazade (arr. Roberto Cappello)
A. Borodin
Danze polovesiane (arr. Roberto Cappello)
G. Gershwin
Rhapsody in blue (arr. Roberto Cappello)
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
17ott21:00QUARTETTO EOSMusica da Camera

Matteo Cimatti, violino Giacomo Del Papa, violino Alessandro Acqui, viola Silvia Ancarani, violoncello Formatosi nel 2016 al Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Quartetto Eos si è subito imposto all’attenzione del mondo musicale per
Matteo Cimatti, violino
Giacomo Del Papa, violino
Alessandro Acqui, viola
Silvia Ancarani, violoncello
Formatosi nel 2016 al Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Quartetto Eos si è subito imposto all’attenzione del mondo musicale per la freschezza e profondità delle sue interpretazioni, vincendo nel 2018 il Premio Farulli assegnato dalla Critica Musicale Italiana nell’ambito del Premio Franco Abbiati. L’ensemble ha già ottenuto importanti successi in concorsi internazionali, come il 1º premio all’Orpheus Chamber Music Competition di Winterthur nel 2020 ed il Primo Premio al Concorso Amur Nuovi Talenti di Milano nel 2024. Nel 2023 è semifinalista alla 77ª edizione del prestigioso Concorso di Ginevra.
Il Quartetto Eos suona regolarmente per le più importanti istituzioni musicali in Europa come la Società del Quartetto di Milano, Davos Festival, Istituzione Universitaria Concerti (IUC), il Teatro la Fenice di Venezia, Flagey a Bruxelles, Philharmonie de Paris e altri. Collabora con musicisti del calibro di Calogero Palermo, primo clarinetto della Royal Concertgebouw Orchestra, Gustavo Nuñez, primo fagotto della Royal Concertgebouw Orchestra, Quartetto Jerusalem, Quartetto di Cremona, Enrico Pace, Aron Chiesa, primo clarinetto del Teatro alla Scala, Enrico Dindo e Cristian Poltéra.
Dal 2017, il Quartetto fa parte dell’associazione “Le Dimore del Quartetto”, con cui ha spesso collaborato. Nel 2023 è stato selezionato per il progetto “MERITA”, un innovativo cirtuito di concerti e di eventi, finaziato dalla Unione Europea.
Nel 2022 esce l’album di debutto, interamente prodotto e finanziato da Da Vinci Records, con brani di Janacek, Mendelssohn e Webern, e nel 2024 un CD di musiche di Ermanno Wolf-Ferrari, finanziato dalla COOP ART di Roma e dall’Accademia degli Sfaccendati, prodotto dall’etichetta Brilliant Classic.
Nel 2024 è impegnato nella registrazione dell’integrale della musica da camera per archi di G. Sgambati con l’etichetta Tactus.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
M. K. Ciurlionis
Quartetto in Do minore
L. v. Beethoven
Quartetto Op. 59 n. 1
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
24ott21:00I BASSIFONDI ENSEMBLEOrchestre e Complessi

Simone Vallerotonda, liuto e direzione Celebrazioni di Alessandro Scarlatti in occasione dei 300 anni dalla morte Serenata a tre voci Clori, Lidia e Filli, coi violini, leuto e basso continuo del Sig.r A.
Simone Vallerotonda, liuto e direzione
Celebrazioni di Alessandro Scarlatti in occasione dei 300 anni dalla morte
Serenata a tre voci
Clori, Lidia e Filli, coi violini, leuto e basso continuo del Sig.r A. Scarlatti
Prima Esecuzione Moderna
Edizione moderna di
Elia Pivetta
con la collaborazione di
Simone Vallerotonda
Filli (soprano): Valeria La Grotta
Clori (contralto): Gaia Petrone
Lidia (soprano): Francesca Boncompagni
Violino I: Ana Liz Ojeda
Violino II: Mayah Kadish
Viola: Pietro Meldolesi
Violoncello: Alessandro Palmeri
Clavicembalo: Andrea Coen
La serenata a tre voci di Alessandro Scarlatti dal titolo Clori, Lidia e Filli risale con molta probabilità al 1701. La serenata è conservata in fonte unica presso la Biblioteca del Conservatoire Royal di Bruxelles e prevede un organico di tre voci (due soprani e un contralto), due violini, viola, liuto e continuo. Le dimensioni sono notevoli: dopo una sinfonia articolata in diversi movimenti, segue la consueta alternanza di recitativi, arie e duetti ma intercalati da numerosi ritornelli strumentali. La sua particolarità, che la rende un “unicum” nella vasta produzione di cantate di A. Scarlatti, è data dal fatto che in un’aria centrale del componimento il liuto appare in dialogo “obbligato” con Filli in concertino, a cui risponde il concerto grosso dei violini e cembalo.
Da un’idea di Simone Vallerotonda, nasce l’ensemble “I Bassifondi” che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico, ma non meno importanti, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda ricerca delle fonti musicali, corde in budello, manuali di diminuzioni, consapevole di non raggiungere mai la Verità, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva, senza paura né soggezioni a visioni romantiche. Il loro primo album “Alfabeto falso” (Arcana/ Outhere Music, 2017) presenta un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz moderno. Con “Roma 600” (Arcana/Outhere Music, 2019), I Bassifondi esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana, come specchio di quella colta.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

e con il supporto di

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
31ott21:00DUO CANINO-BALLISTASolisti

Bruno Canino, pianoforte Antonio Ballista, pianoforte Sessant’anni fa Antonio Ballista e Bruno Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti da voracità musicale pari solo alla
Bruno Canino, pianoforte
Antonio Ballista, pianoforte
Sessant’anni fa Antonio Ballista e Bruno Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti da voracità musicale pari solo alla loro curiosità, incominciarono a leggere insieme una grande quantità di musica: si presentarono prestissimo in pubblico nel repertorio a quattro mani e per due pianoforti, dando inizio ad una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni.
Proprio il loro spirito di ricerca li portò ad inserirsi in quel fermento di rinnovamento totale del linguaggio musicale che, a partire dagli anni ‘50, si espanse in tutte le direzioni dalla roccaforte di Darmstadt. Le esecuzioni del duo nel campo della “Neue Musik” ebbero un valore storico: la loro presenza fu fondamentale per la diffusione delle nuove opere e per la funzione catalizzatrice che esercitò sui compositori. Il repertorio contemporaneo, infatti si arricchì di molte composizioni dedicate al duo: dal Concerto di Berio eseguito in prima mondiale a New York con la New York Philharmonic diretta da Boulez (la cui incisione discografica con la London Simphony sotto la direzione dell’autore valse al duo un prestigioso Music Critic Award), al recente Cloches di Donatoni. Dallapiccola, Ligeti, Boulez, Kagel e Cage effettuarono concerti con loro, e Stockhausen collaborò personalmente in una lunga tournée di Mantra. La indiscussa autorità del duo riuscì ad introdurre la nuova musica persino nelle istituzioni più tradizionali, come la Società del Quartetto di Milano, per la quale furono eseguiti negli anni 60 i Tableaux vivants di Bussotti. Oltre al repertorio contemporaneo, il duo Canino-Ballista frequenta regolarmente i sentieri meno battuti del repertorio tradizionale (l’opera integrale di Schubert a quattro mani, la Nona Sinfonia di Beethoven trascritta da Liszt per due pianoforti, la Sagra della Primavera di Stravinskij trascritta dall’autore per pianoforte a quattro mani). E, naturalmente, anche il repertorio tradizionale rimane sempre presente nell’attività del duo.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
W. A. Mozart
Sonata in re maggiore K 448 per 2 pianoforti
M. Ravel
La Valse (trascrizione dell’autore per 2 pianoforti)
M. Ravel
Ma mère l’Oye per pianoforte a 4 mani
D. Shostakovich
Concertino per 2 pianoforti
D. Milhaud
Scaramouche per 2 pianoforti
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

Marco Guidolotti sax baritono Fabrizio Bosso tromba Francesco Pierotti contrabbasso Lorenzo Tucci batteria Marco Guidolotti riprende con Fabrizio Bosso il senso del quartetto pianoless, con una particolare attenzione alle sonorità del sax baritono,
Marco Guidolotti sax baritono
Fabrizio Bosso tromba
Francesco Pierotti contrabbasso
Lorenzo Tucci batteria
Marco Guidolotti riprende con Fabrizio Bosso il senso del quartetto pianoless, con una particolare attenzione alle sonorità del sax baritono, strumento d’elezione di Mulligan. Una scelta che unisce senso della tradizione e sguardo alle dinamiche del jazz mainstream in una concezione che sfrutta il contrappunto per l’improvvisazione a due voci, alla ricerca di arrangiamenti estemporanei a sostegno del solista e di soluzioni che possano garantire lo sviluppo armonico della musica.
Marco Guidolotti e Fabrizio Bosso – e con loro, il batterista Lorenzo Tucci e il contrabbassista Francesco Pierotti – sono tra i musicisti più attivi del panorama musicale italiano. Musicisti che abbiamo imparato a conoscere in contesti diversi, che hanno spesso collaborato insieme – Guidolotti e Pierotti nel quartetto del sassofonista, Bosso e Tucci a partire all’inizio del secolo nel quintetto High Five e poi in tantissime formazioni – e che condividono, soprattutto, una visione stilistica omogenea e coerente. Una rilettura, la loro, che unisce gli aspetti più lirici e la dimensione virtuosistica del repertorio del quartetto e della letteratura degli standard, senza dimenticare l’effetto dirompente e l’importanza storica ed estetica dell’intuizione di Mulligan.
Dall’altra parte, Oscar Peterson rappresenta una vera e propria pietra miliare per tutti pianisti. La sua capacità di unire virtuosismo e senso melodico, di dare respiro alle matrici più solide del blues e di mantenerne allo stesso tempo il senso lo hanno reso un riferimento essenziale nella storia del jazz. Come il pianoless quartet di Mulligan e Baker, il suo trio con contrabbasso e chitarra è stato un archetipo sin da subito ed ha aperto possibilità per esplorare nuovi incastri timbrici e accogliere linguaggi e repertori diversi da quelli utilizzati in precedenza. Una combinazione espressiva che poi ha avuto riflessi e ripercussioni creative in lavori estremamente diversi tra loro come, ad esempio, i tanti lavori pubblicati negli anni dalla ECM Records e le tante formazioni in duo e trio che hanno caratterizzato la storia moderna del jazz, formazioni agili in grado di spaziare dai contesti più tradizionali a quelli maggiormente rivolti ai territori di avanguardia.
Fabio Ciminiera
(Martedì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
05nov21:00DADO MORONI TRIO
Oscar Peterson CentennialJAZZ'N FALL 2025

Dado Moroni, pianoforte Giuseppe Cucchiara, contrabbasso David Blenkhorn, chitarra Dado Moroni riesce con estrema naturalezza ad esaltare la poetica del pianista canadese, sia nella direzione più lirica che in quella più muscolare, unendo nella
Dado Moroni, pianoforte
Giuseppe Cucchiara, contrabbasso
David Blenkhorn, chitarra
Dado Moroni riesce con estrema naturalezza ad esaltare la poetica del pianista canadese, sia nella direzione più lirica che in quella più muscolare, unendo nella sua reinterpretazione del repertorio percorso da Peterson, sensibilità personale e conoscenza enciclopedica degli standard e dei tantissimi interpreti che li hanno affrontati.
Vera e propria icona del pianoforte jazz internazionale, Dado Moroni ha suonato con tutti i più grandi solisti del panorama odierno e ha sviluppato uno stile in equilibrio tra personalità e rispetto delle tradizioni. Un approccio che gli consente di raccontare attraverso la musica, mettendo insieme interpretazioni magistrali e aneddoti, sensibilità e trasporto. Con lui, due musicisti solidi per esperienza e dal curriculum ricco di collaborazioni importanti come il contrabbassista italiano Giuseppe Cucchiara, attivo da tempo nella scena jazz di New York, e il chitarrista australiano David Blenkhorn, residente da tempo in Francia. Un trio capace di dialogare in maniera immediata ed essenziale sulle prospettive tracciate dal pianista canadese in una carriera che ha attraversato tutta la seconda metà del Novecento e che ha messo insieme un’educazione musicale classica e un’inventiva fuori dal comune.
Fabio Ciminiera
(Mercoledì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
07nov19:00PABLO MARQUEZ, CHITARRA
IL CONCERTO E' ANTICIPATO ALLE 19Solisti

Considerato uno dei musicisti più affermati del nostro tempo, Pablo Márquez porta la chitarra a livelli espressivi inediti, combinando spontaneità e profondo rigore intellettuale. Il suo straordinario repertorio abbraccia secoli,
Considerato uno dei musicisti più affermati del nostro tempo, Pablo Márquez porta la chitarra a livelli espressivi inediti, combinando spontaneità e profondo rigore intellettuale. Il suo straordinario repertorio abbraccia secoli, dalle prime opere per liuto e vihuela alle più sofisticate composizioni contemporanee, molte delle quali scritte appositamente per lui.
Rinomate per il suo sound unico, le registrazioni di Márquez per ECM e altre etichette sono spesso considerate punti di riferimento nel campo della chitarra classica. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, il Grand Prix du Disque Charles Cros e il Japan Record Academy Award, oltre al riscontro entusiasta della critica internazionale.
Dopo il suo eccellente debutto per ECM del 2007, “Musica del Delphin”, la prima registrazione per chitarra classica dell’iconica etichetta con la produzione di Luys de Narváez, sono apparse numerose altre registrazioni soliste e di musica da camera, tra cui collaborazioni con il soprano María Cristina Kiehr, la violoncellista Anja Lechner, la violinista Patricia Kopatchinskaja e il fortepianista Jan Schultsz.
Nella sua discografia, si possono ascoltare prime registrazioni di opere per chitarra e orchestra, come Chemins V di Luciano Berio con Dennis Russel Davies e l’Orchestra della Svizzera italiana, A fuoco di Luca Francesconi con Susanna Mälkki e l’Ensemble Intercontemporain, Hanbleceya di Zad Moultaka con Lorraine Vaillancourt e il Nouvel Ensemble Moderne di Montreal, così come Fénix di Javier Torres Maldonado con Maurizio Grandinetti, Jürg Henneberger e il Phoenix Ensemble. Una seconda registrazione dal vivo di Chemins V di Berio con Jean-Michaël Lavoie e la WDR Sinfonieorchester di Colonia è stata premiata con il prestigioso Preis der deutschen Schallplattenkritik. Nativo dell’Argentina, Pablo Márquez ha studiato chitarra con Jorge Martínez Zárate ed Eduardo Fernández, vincendo importanti concorsi all’inizio della sua carriera, tra cui il Concorso Villa-Lobos di Rio de Janeiro e il Concorso di Radio France di Parigi. In seguito, ha studiato direzione d’orchestra con Rodolfo Fischer e Peter Eötvös e ha seguito gli insegnamenti del leggendario pianista György Sebök, che avrebbe segnato profondamente il suo sviluppo artistico.
(Venerdì) 19:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Musiche di Debussy, de Falla, Llobet, Cassadó, López Chavarri, Milan, Rodrigo
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
14nov21:00SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTOIL LAGO DEI CIGNI, OVVERO IL CANTOBALLETTO DI ROMA

Roberta De Simone, Cigno Bianco Ainhoa Segrera, Cigno Nero Alessio Di Traglia, Principe Sigfried Paolo Barbonaglia, Rothbart Coreografia e Regia Fabrizio Monteverde Musiche Piotr Ilic Ciajkovskij Lighting design Emanuele De Maria Costumi Santi Rinciari liberamente ispirato a “Il Lago dei Cigni” e
Roberta De Simone, Cigno Bianco
Ainhoa Segrera, Cigno Nero
Alessio Di Traglia, Principe Sigfried
Paolo Barbonaglia, Rothbart
Coreografia e Regia Fabrizio Monteverde
Musiche Piotr Ilic Ciajkovskij
Lighting design Emanuele De Maria
Costumi Santi Rinciari
liberamente ispirato a “Il Lago dei Cigni” e all’atto unico di Anton Cechov “Il Canto del Cigno”
Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, Fabrizio Monteverde reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Ciajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo. Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, di chiarezza formale e conturbanti simbologie psicoanalitiche, Il Lago dei Cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Cechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno (1887) di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Con dichiarata derivazione intellettuale dallo scrittore russo, il Lago di Monteverde trova ne Il Canto il proprio naturale compimento drammaturgico e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago. Persi tra i ruoli di una lunga carriera, i danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta si aggrapperanno ad un ultimo Lago, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Individualità imprigionate in una coazione a ripetere, sabotatori della propria salvifica presa di coscienza oltre i ruoli di una vita svanita, gli interpreti ripercorreranno la trama di un Lago senza fine, reiterandovi gesti e legami nella speranza straziante di sopravvivere al finale di una replica interminabile. Condannata ad una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, Odette/ Odile sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda. Metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione. In un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio | FUR 2022 sullo Spettacolo dal Vivo.
(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
21nov21:00VICO DEI MIRACOLIPROGETTI SPECIALI

Marcello Veneziani scrittore Luca Violini voce recitante Francesco Nicolosi pianoforte «Ma chi è quel cristiano secco e bassolino col bastone appuntito che attraversa ogni mattina Spaccanapoli? Se ne va sempre solo, cammina piano,
Marcello Veneziani scrittore
Luca Violini voce recitante
Francesco Nicolosi pianoforte
«Ma chi è quel cristiano secco e bassolino col bastone appuntito che attraversa ogni mattina Spaccanapoli? Se ne va sempre solo, cammina piano, sembra un poco scartellato, come dicono qui…»
L’uomo dal fare modesto e dall’aspetto dimesso che nel 1730 – a sessantadue anni – percorre le vie di Napoli è in realtà uno dei più fulgidi pensatori del suo tempo, forse il più importante in assoluto: Giambattista Vico. Che ha appena dato alle stampe la seconda edizione, riveduta e ampliata, del suo capolavoro: La scienza nuova. Quell’anno e quell’opera lo consacreranno «alla posterità e alla notorietà, segnando l’inizio del suo periodo aureo». Un periodo, però, fin troppo breve, perché spesso il suo fondamentale contributo è stato frainteso o sminuito, tanto dai contemporanei quanto dai posteri.
Eppure, dal Medioevo fino al Novecento, Vico «primeggia, precorre tempi e pensieri, lascia impronte destinate a fruttare e semina intuizioni che ciberanno pensieri e pensatori del futuro». Come ci ricorda Marcello Veneziani, si pone al crocevia della cultura mediterranea; «fonda il pensiero della storia, nutre la filosofia con la filologia, intuisce le origini favolose e poetiche dell’umanità, intreccia ragione e fantasia, tradizione e modernità, disegna una teologia civile, risale alle fonti della religione e infine ritrova nelle vicende umane, storiche e mondane, la traccia di Dio e della Provvidenza». Con il piglio del cantastorie e la precisione dello storico, Veneziani affronta la vita tormentata di uno dei grandi filosofi della nostra tradizione. La nascita e l’infanzia travagliata; il lavoro di precettore; i primi passi accademici; le incredibili vicissitudini familiari; i rapporti con la Chiesa, i reali e la nobiltà; le opere incomprese; la vecchiaia, la morte e la farsa dei funerali ripetuti; la gloria postuma. Inconsueto e avvincente, Vico dei Miracoli rappresenta il quadro potente di un’epoca, di un pensiero originale e di un uomo grande e singolare.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
B. Marcello
Adagio e presto dal Concerto per oboe in Re minore
D. Scarlatti
Sonata in Do maggiore “Pastorale” K 513
G. Martucci
Notturno italiano op 70 n. 1
L. Respighi
Siciliana da Antiche danze e Arie (trascrizione Respighi)
M. Castelnuovo-Tedesco
Voce luntana (Fenesta che lucive…)
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
28nov21:00TRIO NEBELMEERMusica da Camera - Premio Trio di Trieste 2024

Loann Fourmental, pianoforte Arthur Decaris, violino Florian Pons, violoncello Vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” 2024 e del connesso Premio Speciale Ribotta, il Trio Nebelmeer nasce da
Loann Fourmental, pianoforte
Arthur Decaris, violino
Florian Pons, violoncello
Vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” 2024 e del connesso Premio Speciale Ribotta, il Trio Nebelmeer nasce da un’ispirazione profonda legata al mondo romantico. I tre musicisti – ottimi e ben noti solisti – hanno scelto il nome del loro Trio in omaggio a Caspar David Friedrich e alla sua celebre opera “Viandante sul mare di nebbia” (Der Wanderer über dem Nebelmeer), un riferimento simbolico alla bellezza e al mistero della natura, che rispecchia anche l’essenza della loro musica.
Il percorso di formazione del Trio è stato guidato da importanti figure del panorama musicale internazionale. Decaris, Pons e Fourmental hanno studiato con il Trio Wanderer, con Claire Désert e Louis Rodde, violoncellista del Trio Karénine. Si sono poi perfezionati presso rinomate accademie e con ensemble di grande prestigio come i Quartetti Modigliani e Diotima, oltre a musicisti dello spessore di Johannes Meissl, Olivier Charlier, Emmanuel Strosser e Lise Berthaud.
Grazie alla sua straordinaria abilità nel creare un suono avvolgente e ricco di emozione, il Trio Nebelmeer ha rapidamente catturato l’attenzione della scena musicale internazionale, conquistando inviti a prestigiosi festival di rilevanza mondiale come La Roque d’Anthéron, La Folle Journée de Nantes, Les Folles Journées nei Pays de la Loire e La Folle Journée di Varsavia. Dal settembre 2022 il Nebelmeer è stato nominato “Trio in residence” presso la prestigiosa Cappella Musicale della Regina Elisabetta in Belgio, dove lavora sotto la direzione di musicisti ben noti come Corina Belcea, Miguel da Silva e Jean-Claude Vanden Eynden. Nel 2023, grazie al supporto del Teatro e del Conservatorio di Caen, il Trio ha pubblicato il suo primo CD: un progetto dedicato alle opere di Chausson e Saint-Saëns, per l’etichetta Mirare.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
L. v. Beethoven
Trio in si bemolle maggiore op.97 “Arciduca”
P. I. Tchaikovsky
Trio in la minore op.50
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
05dic21:00ORCHESTRA DELL’ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESEOrchestre e Complessi

Cristian Lupes direttore Andrei Ionita violoncello Nato a Bucarest nel 1994 Andrei Ionita è uno dei violoncellisti più apprezzati della sua generazione. Le sue interpretazioni danno vita ad un’immensa gamma sonora e
Cristian Lupes direttore
Andrei Ionita violoncello
Nato a Bucarest nel 1994 Andrei Ionita è uno dei violoncellisti più apprezzati della sua generazione. Le sue interpretazioni danno vita ad un’immensa gamma sonora e timbrica, esaltando le caratteristiche del violoncello. Il britannico Gramophone lo definisce “un violoncellista di superba abilità, grande immaginazione musicale ed impegno per la musica del nostro tempo”. L’artista stesso osserva che “lo strumento trova, alla fine, il musicista a cui è destinato”. Ionita suona un violoncello costruito a Brescia, in Italia, da Giovanni Battista Rogeri nel 1671, un modello molto particolare. Si tratta di un famoso prestito della Deutsche Stiftung Musikleben, di cui è borsista. Andrei Ionita ha collaborato con molte orchestre europee ed il suo talento musicale lo ha portato corso della sua carriera ha collaborato con i più grandi direttori d’orchestra. Ha vinto, tra gli altri, il Primo premio Grand Prix Emanuel Feuermann 2014, il Primo premio Aram Khatchaturian International Competition 2013 e il Primo premio David Popper International Cello Competition 2009.
Nel corso della sua pluriennale attività, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane tra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala con la direzione dei più grandi Maestri della scena nazionale ed internazionale come Carlo Zecchi, Donato Renzetti, Nino Antonellini, Pietro Borgonovo, Ulrich Windfurh e Daniel Oren. Il M° Riccardo Muti l’ha diretta in un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009.
La Direzione Artistica dell’Orchestra, che ha sede presso il Ridotto del Teatro Comunale in L’Aquila, è attualmente affidata al M° Ettore Pellegrino che nel 2010 era succeduto al M° Vittorio Antonellini e nel 2018 è subentrato alla Prof.ssa Luisa Prayer che l’ha guidata nel triennio 2015/2017. Il Presidente dell’Istituzione Sinfonica è il M° Bruno Carioti che è succeduto nel 2020 ad Antonio Centi nominato Presidente Onorario.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
A. Dvorak
Concerto in Si minore per violoncello e orchestra op.104
J. Brahms
Sinfonia n. 3 in Fa maggiore op. 90
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

Descritta da Le Figaro come una “musicista senza rivali”, Anastasia Kobekina è nota per la sua musicalità e tecnica mozzafiato, la sua straordinaria versatilità e la sua personalità contagiosa. Come solista,
Descritta da Le Figaro come una “musicista senza rivali”, Anastasia Kobekina è nota per la sua musicalità e tecnica mozzafiato, la sua straordinaria versatilità e la sua personalità contagiosa.
Come solista, Anastasia si è esibita con orchestre di fama mondiale come Konzerthausorchester Berlin, Kammerphilharmonie Bremen, Wiener Symphoniker, Wiener Kammerorchester, BBC Philharmonic, Kremerata Baltica, e sotto la guida di Krzysztov Penderecki, Heinrich Schiff, Omer Meir Wellber, Vladimir Spivakov, Charles Dutoit, Jean- Christophe Spinosi, Xian Zhang e Dmitrij Kitajenko.
Anastasia è vincitrice di premi in concorsi internazionali come il Tchaikovsky (San Pietroburgo 2019) e il Concorso Enescu (Bucarest 2016). È stata artista della BBC New Generation dal 2018 al 2021 ed è diventata Borletti-Buitoni Trust Artists ricevendo un premio nel 2022. Lo Schleswig-Holstein Music Festival ha selezionato Anastasia per il suo Leonard Bernstein Award 2024.
Si esibisce nelle principali sedi e festival, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Lincoln Center di New York, la Konzerthaus di Berlino, la Tonhalle di Zurigo, Les Flâneries Musicales de Reims, il Festival di Pasqua di Aix-en- Provence, il Gstaad Menuhin Festival e il Festival musicale del Rheingau.
Anastasia è un’artista esclusiva di Sony Classical, il suo album di debutto, intitolato “Venice”, è uscito nel febbraio 2024. Nata in Russia, ha ricevuto le sue prime lezioni di violoncello all’età di quattro anni. Anastasia ha studiato con Frans Helmerson e il Prof. Jens-Peter Maintz in Germania e poi a Parigi con Jerome Pernoo. Attualmente studia violoncello barocco con Kristin von der Goltz a Francoforte. Suona un violoncello Antonio Stradivarius del 1698 generosamente prestato dalla Stradivari Stiftung Habisreutinger.
(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
R. Schumann
Fantasiestücke op 73
J. Brahms
Sonata in Mi minore op. 38
C. Debussy
Sonata in Re minore
C. Franck
Sonata in La maggiore
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
19dic21:00PIERLUIGI CAMICIA, PIANOFORTESolisti

Pierluigi Camicia nasce a Castellana Grotte (BA) il 15 Giugno 1952. Affianca agli studi scientifici la frequenza del Conservatorio di Bari dove si Diploma con il massimo dei voti e
Pierluigi Camicia nasce a Castellana Grotte (BA) il 15 Giugno 1952. Affianca agli studi scientifici la frequenza del Conservatorio di Bari dove si Diploma con il massimo dei voti e la Lode a 16 anni.
Frequenta la Facoltà di Architettura a Villa Giulia a Roma fino alla nomina a Titolare di Cattedra in Ruolo di Pianoforte Principale presso il Conservatorio Piccinni di Bari che avviene nel 1973 (all’età di 21 anni) su indicazione del Direttore Nino Rota.
Pierluigi Camicia inizia la carriera concertistica sulla scia di prestigiosi Premi Nazionali (Treviso) e Internazionali, (“Busoni”, “Ciani”, “Chopin”) e con la stima di grandi artisti quali Rostropovitch, Ferrara, Ciccolini. I suoi recitals in Europa, Asia e USA riportano ampi consensi. Aperto a repertori inusuali e a proposte musicali poliedriche e affascinanti, collabora con solisti, cantanti, direttori e grandi orchestre europee e americane. Voluto dall’allora direttore N. Rota è stato docente di Pianoforte al “N. Piccinni” di Bari dal 1973. Numerose e varie le incisioni per le etichette Abegg e Bongiovanni. Già direttore artistico dell’Associazione “Auditorium” di Castellana G. e del “Talos Jazz Festival” di Ruvo di Puglia, dal 2003 è Direttore artistico della Camerata Musicale Salentina di Lecce. Dal 2007 al 2013 è Direttore del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, nominato per “meritata fama” dal Ministro dell’Università. Suona regolarmente all’estero (oltre mille concerti finora) sia come solista che in formazioni cameristiche, e per importanti Teatri, Orchestre e Associazioni concertistiche in Italia, tra cui La Scala a Milano, il Teatro Verdi a Trieste, L’Ente Lirico Sinfonico a Cagliari, il Teatro Bellini di Catania, La Fenice di Venezia, le ICO di Bari, Lecce, OMG Taranto, l’Aquila, e regolarmente in Germania, Spagna, Polonia, Portogallo. Docente di numerose Masterclasses, è spesso componente di giuria in importanti Concorsi Nazionali ed Internazionali e Commissario ministeriale in Concorsi a Cattedra.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
“… due Soli e un Universo”
M. Ravel
Le Tombeau De Couperin
M. Ravel
La Valse
C. Debussy
Children’s Corner
C. Debussy
Il Secondo Libro degli Studi
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
16gen21:00YIFAN WU - VINCITORE PREMIO BUSONI 2025Solisti

Yifan Wu è il vincitore dell’edizione 2025 del Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni”. Nato l’11 novembre 2005, ha frequentato Conservatorio di Musica di Shanghai con Ting Zhou ed è stato selezionato
Yifan Wu è il vincitore dell’edizione 2025 del Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni”.
Nato l’11 novembre 2005, ha frequentato Conservatorio di Musica di Shanghai con Ting Zhou ed è stato selezionato come giovane borsista dalla “Lang Lang International Music Foundation” per il biennio 2024-26. Prima del trionfo al Busoni (2025), ha vinto il Singapore International Piano Competition, il primo premio al “Rachmaninov International Youth Piano Competition”, al “Gustav Mahler Prize Piano Competition” (2024), il secondo premio al “Cliburn International Junior Piano Competition” (2023) e un premio agli International “BraVo Music Awards” (2024).
Nel 2019 ha debuttato in recital alla Steinway Hall di Shanghai e in concerto con la Wuhan Philharmonic Orchestra. Successivamente, ha iniziato a esibirsi in recital in Cina e in altri paesi, presentando concerti con la Shanghai Philharmonic Orchestra e la Shenzhen Symphony Orchestra e ricevendo un grande apprezzamento da parte del pubblico. Nel 2024, ha partecipato all’evento Piano Summer organizzato dal pianista Vladimir Feltsman. In quest’occasione, ha ottenuto il 1° premio al Jacob Flier International Piano Competition ed è stato invitato dalla Feltsman Piano Foundation a debuttare alla Carnegie Weill Hall nel marzo 2025. Si è esibito con la Dallas Symphony Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic e la Moscow State Academic Symphony Orchestra. A marzo 2025, su invito della Feltsman Piano Foundation ha debuttato alla Carnegie Hall di New York. Yifan Wu è un artista Steinway.
«Non bisogna avere paura di rompere le regole, non bisogna avere paura di fare errori», dice, convinto di «voler vivere la musica in modo puro.» Quella musica che, racconta ancora il pianista «è l’unico mio pensiero quando salgo sul palco, perché devo rendere giustizia ai compositori che ho sul leggio, restituendo al meglio le note che hanno scritto»
Il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni fu fondato nel 1949 da Cesare Nordio, allora direttore del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, per commemorare il 25° anniversario della scomparsa di Busoni.
In quegli anni del dopoguerra si voleva creare a Bolzano, in una regione in cui due mentalità si incontravano con stimolanti contrasti, una specie di ponte musicale tra la cultura italiana e quella tedesca ed onorare in tal senso anche il ruolo e l’influenza che Ferruccio Busoni, artista italiano, ebbe in Germania all’inizio del secolo. Cesare Nordio aveva maturato importanti esperienze in questo settore, essendo stato egli stesso membro della giuria dell’allora molto prestigioso Concorso Internazionale di Vienna nel 1934 e 1936, anni in cui Dinu Lipatti ed Emil Gilels avevano conseguito un secondo premio. Nel 1938 fu anche presidente della commissione giudicatrice di quel concorso, trovandosi fianco a fianco a giurati d’eccezione, quali Claudio Arrau, Wilhelm Backhaus, Alfredo Casella, Edwin Fischer, Alfred Cortot, Ignaz Friedmann, Wilhelm Furtwängler, Walther Gieseking, Myra Hess, Wanda Landowska, Emil von Sauer, Sergej Rachmaninov e molti altri.
Così il Concorso prese l’avvio il 12 settembre 1949. Lo stesso Arturo Benedetti Michelangeli aderì con entusiasmo, mettendo a disposizione una notevole somma di denaro per il secondo premio e facendo parte delle prime giurie. Il concorso fu subito all’attenzione dell’intero mondo musicale di allora, anche perché Nordio aveva saputo coinvolgere nell’iniziativa i più grandi nomi del concertismo internazionale.
Molti dei nomi più illustri del pianismo internazionale sono passati attraverso il Concorso Busoni e ne rappresentano la vera storia e il valore della competizione.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Domenico Scarlatti
Sonata, K. 9 (arr. Carl Tausig in Mi minore)
Sonata in Mi minore, K.233
Federico Mompou
from Paisajes: 1. La fuente y la campana; 2. El lago
Robert Schumann
Arabeske in Do maggiore, op. 18
Robert Schumann
Sonata n. 1, in Fa Diesis minore, op. 11
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
23gen21:00NUOVA ORCHESTRA DA CAMERA FERRUCCIO BUSONIOrchestre e Complessi

Massimo Belli direttore Gianni Fassetta fisarmonica Lucio Degani violino L’Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, complesso storico fondato da Aldo Belli nel 1965, è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la
Massimo Belli direttore
Gianni Fassetta fisarmonica
Lucio Degani violino
L’Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”, complesso storico fondato da Aldo Belli nel 1965, è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica del Friuli Venezia Giulia. È un “organismo di interesse regionale e nel 2021 è stata insignita dal Comune di Trieste del Sigillo Trecentesco in occasione del 55° anniversario di attività artistica. È formata da affermati strumentisti, vincitori di concorsi internazionali, che tramandano la civiltà musicale del Trio di Trieste e del Quartetto Italiano di cui sono stati allievi. Nel 2005 e nel 2010 per festeggiare il 40° e il 45° anniversario dell’orchestra, si sono tenuti alcuni concerti con la partecipazione straordinaria del violinista Salvatore Accardo. Il concerto celebrativo per il 50° anniversario, ha avuto come ospite il violinista Domenico Nordio e, registrato dal vivo, è stato pubblicato dalla rivista Amadeus. Il concerto per il 55° anniversario si è svolto al Teatro Verdi di Trieste con il violinista Massimo Quarta vincitore del Premio Paganini ed è stato registrato un CD con musica di Viotti e Cherubini pubblicato da Brilliant Classics. L’Orchestra Busoni ha effettuato molte tournée in Italia e all’estero organizzate dal CIDIM, l’ultima nell’ottobre 2022 insieme al violinista Giuseppe Gibboni vincitore del Premio Paganini 2021 che ha avuto uno straordinario successo.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
LA MUSICA DEL CINEMA DA ASTOR PIAZZOLLA AD ENNIO MORRICONE
Musiche di Bacalov, Morricone, Piazzolla, Rota, Gardel, Williams, Piovani
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
30gen21:00OPTER ENSEMBLEMusica da Camera

Guglielmo Pellarin, corno Francesco Lovato, violino Federico Lovato, pianoforte L’Opter Ensemble, formato dal cornista Guglielmo Pellarin, primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal violinista Francesco Lovato, professore di Musica da Camera presso il Conservatorio
Guglielmo Pellarin, corno
Francesco Lovato, violino
Federico Lovato, pianoforte
L’Opter Ensemble, formato dal cornista Guglielmo Pellarin, primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal violinista Francesco Lovato, professore di Musica da Camera presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine e dal pianista Federico Lovato, professore di Musica da Camera presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine e Direttore artistico dell’Associazione Orchestra e coro San Marco di Pordenone, è considerato un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. La particolarità e la flessibilità della formazione si evidenziano nel continuo lavoro di ricerca e riscoperta del repertorio, che ne fanno uno dei tratti distintivi.
Il repertorio dell’Opter Ensemble si sviluppa a partire dai trii di Brahms e Ligeti, affiancando poi le composizioni di Berkeley e Koechlin, opere con dedica composte da G. Cascioli, F. Schweizer e M. Pagotto e arrangiamenti dal repertorio sinfonico dedicati all’Opter Ensemble da D. Zanettovich e F. Francescato.
L’offerta musicale spazia da programmi interamente rivolti al XIX secolo ad altri adatti alle stagioni di musica contemporanea. L’organico versatile permette inoltre di ampliare il repertorio con i brani per corno e pianoforte e per violino e pianoforte, oppure di immergere il trio in formazioni più ampie come i quintetti di Fibich e Vaughan-Williams, i sestetti di Dohnany e Penderecky e ancora arrangiamenti sinfonici come l’esclusiva versione per sestetto di “Fontane di Roma” e “Pini di Roma” di Respighi arrangiati da A. Ouzounoff.
Nel 2016 l’Opter Ensemble è stato selezionato da CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e CRUP (Fondazione Friuli) per il progetto “Friuli in Musica” che ha sostenuto l’attività e la promozione dell’ensemble con concerti in Italia, Turchia, Albania, Germania, Svezia, Cile, Giappone e Corea.
Nel 2021 l’Opter Ensemble ha eseguito la prima esecuzione del “Concerto Grosso” di M. Pagotto, un triplo concerto per trio solista e orchestra.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
W.A. Mozart
Quintetto per corno e archi KV407
R. Strauss
TIll Eulenspiegels lustige Streiche
J. Brahms
Trio in Mi bemolle maggiore per violino, corno e pianoforte, op. 40
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
06feb21:00ENSEMBLE BAROCCO DI NAPOLIMusica da Camera

Roberta Invernizzi soprano Tommaso Rossi flauto dolce e traversiere Ugo Di Giovanni arciliuto Manuela Albano violoncello Patrizia Varone clavicembalo Con oltre 30 anni di esperienza, Roberta Invernizzi è una figura di riferimento nel mondo della
Roberta Invernizzi soprano
Tommaso Rossi flauto dolce e traversiere
Ugo Di Giovanni arciliuto
Manuela Albano violoncello
Patrizia Varone clavicembalo
Con oltre 30 anni di esperienza, Roberta Invernizzi è una figura di riferimento nel mondo della musica barocca e rinascimentale. Nata a Milano, Roberta ha iniziato il suo percorso musicale come pianista e contrabbassista, prima di scoprire la passione per il canto e iniziare i suoi studi con Margaret Heyward. Grazie a un raro equilibrio tra fedeltà interpretativa e sensibilità drammatica, Roberta si è rapidamente affermata come una delle interpreti più autorevoli del repertorio rinascimentale e barocco. La sua carriera l’ha vista protagonista in ruoli di spicco, tra cui “Dido and Aeneas” al Teatro Filarmonico di Verona e al Teatro Regio di Torino, “La Vergine Addolorata” di A. Scarlatti al Festival Barocco della Staatsoper di Berlino, “Ercole sul Termodonte” di Vivaldi al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, “Statira” di Cavalli al Teatro San Carlo di Napoli, “Olimpiade” di Galuppi alla Fenice, “L’Orfeo” di Monteverdi alla Scala con Rinaldo Alessandrini, e “Il Ritorno di Ulisse in Patria” all’Elbphilharmonie di Amburgo con Fabio Biondi.
L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di “A. Scarlatti”. Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini di musica antica italiane Nel corso del 2013 il gruppo si è esibito al Festival Cusiano di Musica Antica, nella stagione estiva del teatro dell’Opera Giocosa di Savona e nell’ambito del Festival Leonardo Leo. Con l’etichetta Stradivarius ha pubblicato due cd: uno dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti con la soprano Valentina Varriale, l’altro dedicato alle sonate per flauto di Leonardo Leo. Nello scorso gennaio l’Ensemble ha suonato nella stagione in abbonamento dell’”Associazione Scarlatti” con la soprano Maria Grazia Schiavo. L’Ensemble organizza a Pertosa il corso di musica antica “Musiche da ricordare” in collaborazione con la Fondazione MidA.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
L’ARCADIA SUL PALCOSCENICO
“LA CANTATA DA CAMERA AL TEMPO DI ALESSANDRO SCARLATTI”
Musiche di Scarlatti, Pergolesi, Hasse, Sarro, Leo
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

Jacopo Taddei sassofono Maria Andreeva violino e pianoforte ROMA TRE ORCHESTRA STRING QUARTET Matteo Morbidelli, Sophia Azzollini violini Mariama Coly viola Alessandro Guaitolini violoncello A soli 26 anni, il saxofonista Jacopo Taddei, è alla ribalta sulla scena musicale
Jacopo Taddei sassofono
Maria Andreeva violino e pianoforte
ROMA TRE ORCHESTRA STRING QUARTET
Matteo Morbidelli, Sophia Azzollini violini
Mariama Coly viola
Alessandro Guaitolini violoncello
A soli 26 anni, il saxofonista Jacopo Taddei, è alla ribalta sulla scena musicale classica internazionale. “Sax hero” è stato definito sul Corriere della Sera. Come “eroe del sax” apprezzato per la sua tecnica brillante, unita a delicatezza ed esuberanza, Jacopo si è messo in risalto dopo la vittoria, nel 2015, del prestigioso Premio Claudio Abbado e del Premio Conservatorio di Milano.
Ventisei i primi premi assoluti ottenuti in competizioni internazionali che Jacopo ha vinto tra il 2006 e il 2021 tra cui, solo per citarne alcuni, CIM di Barcellona, Gran Prix Povoletto, Salieri Zinetti, Luigi Nono, F.Cilea di Palmi, Enrica Cremonesi, Soroptimist International. Nel 2015, ad Umbria Jazz vince una Borsa di Studio per il Berklee College of Music di Boston dove gli è riconosciuta un’ulteriore cospicua fellowship.
Maria Andreeva è una pianista e violinista russa. Ha tenuto recital in Russia, Germania, Italia, Austria, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Slovenia, Serbia, Argentina, Cina, e si è esibita anche in Bielorussia, Lituania e Kazakistan. È vincitrice di oltre 20 concorsi internazionali, tra cui spicca la doppia vittoria (unica nella storia del concorso) al Concorso Internazionale Giovanile intitolato a P. I. Ciajkovskij in due categorie: violino e pianoforte. Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue opere originali come compositrice.
Fondata nel 2005, Roma Tre Orchestra è la prima orchestra universitaria nata a Roma e nel Lazio, orientata all’impegno e all’eccellenza, volta alla diffusione della grande musica soprattutto tra le nuove generazioni.
L’Associazione organizza concerti di musica da camera e sinfonici presso le sedi di Ateneo, il Teatro Palladium e in importanti altri luoghi della cultura cittadina, tra i quali l’Accademia di Danimarca, i Musei Civici di Roma (Museo Napoleonico, Bilotti e altri), il Castello di Santa Severae il Convitto Vittorio Locchi.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
A. Piazzolla
Quatro Estaciones Porteñas
G. Bizet
Fantasia su temi dall’opera Carmen di G. Bizet
N. Rota
Fantasia su celebri colonne sonore
E. Morricone
Fantasia su celebri colonne sonore (arr. Emanuele Stracchi)
A. Piazzolla
Le Grand Tango
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
20feb21:00TRIO BIONDI- BRUNIALTI-FERAMusica da Camera

Debora Brunialti, pianoforte Paola Biondi, pianoforte Marcello Fera, violino Il programma è un omaggio alla cantabilità e alla espressività, un momento di spensieratezza e bellezza per il pubblico. Insieme al gioco timbrico degli
Debora Brunialti, pianoforte
Paola Biondi, pianoforte
Marcello Fera, violino
Il programma è un omaggio alla cantabilità e alla espressività, un momento di spensieratezza e bellezza per il pubblico. Insieme al gioco timbrico degli stumenti, gli arrangiamenti di Marcello Fera aggiungono freschezza e innovazione ad un programma accattivante, un omaggio alle diverse “metamorfosi del canto”.
Paola Biondi e Debora Brunialti si formano a Genova alla scuola di Lidia Arcuri con cui iniziano a suonare in duo fin dai primi anni di Conservatorio. Hanno suonato per i più importanti Festival ed Associazioni Nazionali ed Internazionali effettuando tournée in tutto il mondo. Di particolare interesse il loro debutto al Conservatorio di Sydney e successivamente nella storica Sala Rachmaninoff del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Il loro repertorio spazia dalla musica classica e romantica a quella del XX secolo e dei compositori contemporanei.
Marcello Fera svolge attività di compositore, violinista e direttore d’orchestra. A partire dai primi anni Novanta, dà vita a formazioni che operano nei campi dell’improvvisazione, della canzone e del repertorio classico. Dal ‘96 intensifica l’attività di compositore e direttore presentando regolarmente lavori propri in pubblico. È direttore artistico e musicale dell’Ensemble Conductus che ha fondato nel 1999, e direttore artistico della stagione Sonora. È responsabile delle attività musicali di Merano Arte. I suoi lavori sono pubblicati in CD da Bottega Discantica e Rai Trade – Ducale.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
METAMORFOSI DEL CANTO
S. Rachmaninoff
Six Morceaux op. 11 (Elaborazione per violino e pianoforte a 4 mani di M. Fera)
L. Bernstein
Brani da West Side Story (Elaborazione per violino e pianoforte a 4 mani di M. Fera)
M. Fera
Sùia
To Hope to night
G. Gershwin
Rhapsody In Blue (trascrizione di M. Fera)
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
27feb21:00DAVINCI ENSEMBLEMusica da Camera

Marcello Miramonti violino Enrico Graziani violoncello Maurizio Zaccaria pianoforte Il violinista Marcello Miramonti, il violoncellista Enrico Graziani e il pianista Maurizio Zaccaria, con una carriera che li ha portati a esibirsi nei più
Marcello Miramonti violino
Enrico Graziani violoncello
Maurizio Zaccaria pianoforte
Il violinista Marcello Miramonti, il violoncellista Enrico Graziani e il pianista Maurizio Zaccaria, con una carriera che li ha portati a esibirsi nei più importanti festival e teatri del mondo, nel 2023 decidono di formare il DaVinci Ensemble, con l’obiettivo di far conoscere il Made in Italy cameristico nel mondo. La presentazione ufficiale della formazione arriva nel novembre 2023 grazie alla più importante rivista e etichetta italiana di musica classica, Amadeus, che dedica infatti all’Ensemble la copertina, l’intervista e il disco su Giuseppe Martucci e i suoi trii con pianoforte. Il loro disco viene presentato anche su Rai Radio 3. Si esibiscono nelle più importanti società concertistiche italiane quali Società dei Concerti di Trieste, Amici della Musica di Palermo, Società del Quartetto di Bergamo, Teatro Olimpico di Vicenza riscontrando grande successo di critica e pubblico. Marcello Miramonti è primo violino di spalla dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Enrico Graziani, primo violoncello ospite dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, ha collaborato in qualità di primo violoncello con la Philharmonia Orchestra di Londra, Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro Massimo di Palermo. Maurizio Zaccaria, laureato al Liszt International Piano Competition e premiato da Martha Argerich, è inoltre stato premiato Five Stars Diapason dalla prestigiosa rivista musicale francese Diapason.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
G. Martucci
Trio n.1 in Do maggiore op. 59
B. Smetana
Trio in Sol minore op.15
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
06mar21:00BARTOLOMEYBITTMANNSolisti

Matthias Bartolomey violoncello Klemens Bittmann violino, mandola “È davvero raro sentire dei musicisti d’archi con una tale devozione per il groove. BartolomeyBittmann stanno arrivando facilmente al cuore di virtù musicali che non si
Matthias Bartolomey violoncello
Klemens Bittmann violino, mandola
“È davvero raro sentire dei musicisti d’archi con una tale devozione per il groove. BartolomeyBittmann stanno arrivando facilmente al cuore di virtù musicali che non si associano generalmente agli strumenti classici: gioia sfrenata e ritmo estremo.”
Wolfgang Muthspiel
Ciò che li unisce è il rispetto per il suono del loro strumento e una passione comune per la creazione di nuove sonorità. Il violoncellista Matthias Bartolomey e il violinista e suonatore di mandola Klemens Bittmann stanno tracciando un nuovo percorso per i loro strumenti, che sono così profondamente radicati nella tradizione classica.
La loro musica include la spontaneità e l’improvvisazione jazz, un ritmo forte ed elementi rock, così come ballate intime e composizioni movimentate.
Durante gli ultimi dieci anni, il duo BartolomeyBittmann si è immerso nello sviluppo di un repertorio progressive esclusivo per strumenti profondamente radicati nella tradizione della musica classica. Sin dal loro inizio si sono concentrati nella creazione di composizioni originali, sperimentando nuove tecniche esecutive per il violoncello, il violino e la mandola. Matthias Bartolomey e Klemens Bittmann hanno sempre concepito il loro duo come un progetto a lungo termine, un contrappeso ai nostri tempi veloci e convulsi. Questo da loro l’opportunità di perfezionare continuamente il loro modo di suonare ed elaborare la loro affermazione musicale, sia durante i numerosi concerti che nelle intense sessioni compositive. Il loro nuovo programma, “z e h n”, è una celebrazione del decimo anniversario del loro ensemble e consiste in nuovi brani, la maggior parte dei quali scritti durante il lockdown causato dal Covid.
(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

Edoardo Riganti Fulginei è nato ad Assisi il 27 ottobre 2004. Si avvicina al pianoforte all'età di quattro anni e nel 2016 diviene allievo di Michele Rossetti. Ha conseguito il
Edoardo Riganti Fulginei è nato ad Assisi il 27 ottobre 2004. Si avvicina al pianoforte all’età di quattro anni e nel 2016 diviene allievo di Michele Rossetti. Ha conseguito il triennio (marzo 2025) presso il conservatorio Morlacchi di Perugia con Mariangela Vacatello, con la votazione di 110 lode e menzione. È iscritto all’ultimo anno di biennio presso il Conservatorio di Verona, (che terminerà luglio 2026) dove studia con Massimiliano Ferrati e contemporaneamente studia presso l’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro“ con Enrico Pace. È risultato vincitore di oltre quaranta concorsi pianistici nazionali ed internazionali e si è già proposto in varie occasioni in Italia ed all’estero partecipando , tra l’altro, al Festival dei Due Mondi a Spoleto , al Festival Opus Artis di Parigi ed aprendo il Mugellini Festival 2022.Ha suonato al Teatro Verdi di Firenze, al San Babila di Milano su invito di Giorgio Mulè, al Teatro Rosetum di Milano per La Società dei Concerti, al Teatro Carcano di Milano, al Teatro di Ascoli Piceno, a Massa con l’Orchestra Scarlatti, al Teatro Donnafugata ad Ibla, al Teatro Cucinelli, alla Sala dei Notari a Perugia, a Firenze ed al Teatro di Fiesole con l’Orchestra della Toscana (settembre 2023), a Ravenna al Teatro Alighieri, a Venezia al Teatro La Fenice e negli Stati Uniti in sedi prestigiose, tra cui la Carnegie Hall di New York. Ha tenuto recital presso i Musei Vaticani, a Madrid per l’Istituto di cultura Italiana ed a Napoli presso Villa Pignatelli per il Maggio della Musica su invito di Stefano Valanzuolo. Ha partecipato al Festival “Nuovi spazi musicali 2023” su invito di Ada Gentile ed al Cantiere Musicale di Montepulciano con in programma i 24 studi di Chopin (luglio 2024) su invito di Mariangela Vacatello ed ha suonato al Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean per gli Amici della Musica e a Milano presso la Stenwey & Son per Piano City 2025.
Nel 2017 ha ricevuto un premio da parte della Città di Spoleto. Due anni dopo il Sindaco di Jacksonville, negli Stati Uniti, gli ha conferito la cittadinanza onoraria di Jacksonville «per il suo grande talento e per la sua grande capacità comunicativa, nonostante la giovane età». Ha ricevuto il premio Thomas Schippers dal Menotti Art Festival ed il premio “Laura Minuti 2023″ in seguito ad un concerto tenuto presso l’Università per Stranieri a Perugia, grazie ad Agimus Umbria ed al Conservatorio Morlacchi. A settembre 2024 è risultato vincitore del Russia Piano Music International Competition e del premio del pubblico a Sanremo, primo Italiano nella storia della competizione a classificarsi.
È stato selezionato dalla Fondazione Accademia Internazionale Incontri con il Maestro di Imola per prendere parte al progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo , iniziativa istituita in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il CIDIM Comitato Nazionale ItalianoMusica.Dal 30 giugno al 6 luglio 2025 ha tenuto concerti all’Expo di Osaka in Giappone come rappresentante dell’Italia, della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo e della Liguria, con grandissimo successo di pubblico e di critica. Nel novembre 2025 è salito sul podio del prestigioso Premio Venezia classificandosi terzo.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
F. Mendelssohn-Bartholdy
Variations sérieuses per pianoforte, op. 54 (MWV U156)
R. Schumann
Sonata n. 1 in Fa diesis minore, op. 11
I. Stravinskij
Tre movimenti da “Pétruska”
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

Coro e Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara Coro Dell'Accademia di Pescara Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno Pasquale Veleno, direttore Francesca Paola Geretto, soprano Valentina Corradetti, soprano Gian
Coro e Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara
Coro Dell’Accademia di Pescara
Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Pasquale Veleno, direttore
Francesca Paola Geretto, soprano
Valentina Corradetti, soprano
Gian Luca Pasolini, tenore
Tania Buccini, Luca Puglielli, Pasquale Veleno
maestri dei cori
Alberto Ortolano, Andrea Di Marco
maestri sostituti
Lobgesang (1840) di Felix Mendelssohn-Bartholdy, commissionato per celebrare i quattrocento anni dell’invenzione della stampa di Gutenberg, è una delle opere più rappresentative della poetica sacra di Mendelssohn. L’autore la definisce “Sinfonia-Cantata”, fondendo la forma sinfonica classica con l’oratorio luterano, in particolare con il modello bachiano. La struttura prevede una parte strumentale iniziale (tre movimenti di carattere sinfonico) seguita da una sezione vocale-oratoriale, che costituisce circa i due terzi dell’opera. Questo intreccio di sinfonia e cantata riflette la duplice natura dell’opera: celebrazione pubblica e meditazione religiosa.
L’Introduzione orchestrale si apre con un solenne “Maestoso con moto”, dominato dal motivo ascendente di tromboni e trombe, simbolo della “luce” divina che sarà tema portante. Segue un Allegretto un poco agitato, più lirico e cantabile, e un Allegro religioso, preludio alla sezione corale. La parte vocale è costruita su testi biblici (soprattutto dai Salmi e da Isaia), scelti per esaltare il concetto di lode a Dio attraverso la metafora della luce. I cori (“Alles, was Odem hat, lobe den Herrn”) presentano scrittura omofonica e fugata, mentre i numeri solistici introducono episodi di intima riflessione.
L’opera culmina in un possente coro finale, che riprende la tematica della luce, in una concezione quasi escatologica. Mendelssohn dimostra qui la sua capacità di coniugare la chiarezza formale classica, l’intensità lirica romantica e la profondità spirituale di tradizione luterana. Lobgesang non è solo una celebrazione esteriore, ma un’interpretazione musicale della fede come esperienza di rinnovamento interiore. In questo, si rivela sintesi perfetta tra classicismo e romanticismo, tra estetica borghese ottocentesca e spiritualità protestante.
Tania Buccini
(Venerdì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
F. Mendelssohn-Bartholdy
Sinfonia n. 2 in Si bemolle magg., op. 52 “Lobgesang” (Canto di lode)
per soli, coro, orchestra e organo
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.