
Marco Guidolotti sax baritono Fabrizio Bosso tromba Francesco Pierotti contrabbasso Lorenzo Tucci batteria Marco Guidolotti riprende con Fabrizio Bosso il senso del quartetto pianoless, con una particolare attenzione alle sonorità del sax baritono,
Marco Guidolotti sax baritono
Fabrizio Bosso tromba
Francesco Pierotti contrabbasso
Lorenzo Tucci batteria
Marco Guidolotti riprende con Fabrizio Bosso il senso del quartetto pianoless, con una particolare attenzione alle sonorità del sax baritono, strumento d’elezione di Mulligan. Una scelta che unisce senso della tradizione e sguardo alle dinamiche del jazz mainstream in una concezione che sfrutta il contrappunto per l’improvvisazione a due voci, alla ricerca di arrangiamenti estemporanei a sostegno del solista e di soluzioni che possano garantire lo sviluppo armonico della musica.
Marco Guidolotti e Fabrizio Bosso – e con loro, il batterista Lorenzo Tucci e il contrabbassista Francesco Pierotti – sono tra i musicisti più attivi del panorama musicale italiano. Musicisti che abbiamo imparato a conoscere in contesti diversi, che hanno spesso collaborato insieme – Guidolotti e Pierotti nel quartetto del sassofonista, Bosso e Tucci a partire all’inizio del secolo nel quintetto High Five e poi in tantissime formazioni – e che condividono, soprattutto, una visione stilistica omogenea e coerente. Una rilettura, la loro, che unisce gli aspetti più lirici e la dimensione virtuosistica del repertorio del quartetto e della letteratura degli standard, senza dimenticare l’effetto dirompente e l’importanza storica ed estetica dell’intuizione di Mulligan.
Dall’altra parte, Oscar Peterson rappresenta una vera e propria pietra miliare per tutti pianisti. La sua capacità di unire virtuosismo e senso melodico, di dare respiro alle matrici più solide del blues e di mantenerne allo stesso tempo il senso lo hanno reso un riferimento essenziale nella storia del jazz. Come il pianoless quartet di Mulligan e Baker, il suo trio con contrabbasso e chitarra è stato un archetipo sin da subito ed ha aperto possibilità per esplorare nuovi incastri timbrici e accogliere linguaggi e repertori diversi da quelli utilizzati in precedenza. Una combinazione espressiva che poi ha avuto riflessi e ripercussioni creative in lavori estremamente diversi tra loro come, ad esempio, i tanti lavori pubblicati negli anni dalla ECM Records e le tante formazioni in duo e trio che hanno caratterizzato la storia moderna del jazz, formazioni agili in grado di spaziare dai contesti più tradizionali a quelli maggiormente rivolti ai territori di avanguardia.
Fabio Ciminiera
(Martedì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.
05nov21:00DADO MORONI TRIO
Oscar Peterson CentennialJAZZ'N FALL 2025

Dado Moroni, pianoforte Giuseppe Cucchiara, contrabbasso David Blenkhorn, chitarra Dado Moroni riesce con estrema naturalezza ad esaltare la poetica del pianista canadese, sia nella direzione più lirica che in quella più muscolare, unendo nella
Dado Moroni, pianoforte
Giuseppe Cucchiara, contrabbasso
David Blenkhorn, chitarra
Dado Moroni riesce con estrema naturalezza ad esaltare la poetica del pianista canadese, sia nella direzione più lirica che in quella più muscolare, unendo nella sua reinterpretazione del repertorio percorso da Peterson, sensibilità personale e conoscenza enciclopedica degli standard e dei tantissimi interpreti che li hanno affrontati.
Vera e propria icona del pianoforte jazz internazionale, Dado Moroni ha suonato con tutti i più grandi solisti del panorama odierno e ha sviluppato uno stile in equilibrio tra personalità e rispetto delle tradizioni. Un approccio che gli consente di raccontare attraverso la musica, mettendo insieme interpretazioni magistrali e aneddoti, sensibilità e trasporto. Con lui, due musicisti solidi per esperienza e dal curriculum ricco di collaborazioni importanti come il contrabbassista italiano Giuseppe Cucchiara, attivo da tempo nella scena jazz di New York, e il chitarrista australiano David Blenkhorn, residente da tempo in Francia. Un trio capace di dialogare in maniera immediata ed essenziale sulle prospettive tracciate dal pianista canadese in una carriera che ha attraversato tutta la seconda metà del Novecento e che ha messo insieme un’educazione musicale classica e un’inventiva fuori dal comune.
Fabio Ciminiera
(Mercoledì) 21:00
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.