ottobre, 2025
24ott21:00I BASSIFONDI ENSEMBLEOrchestre e Complessi

Dettaglio evento
Simone Vallerotonda, liuto e direzione Celebrazioni di Alessandro Scarlatti in occasione dei 300 anni dalla morte Serenata a tre voci Clori, Lidia e Filli, coi violini, leuto e basso continuo del Sig.r A.
Dettaglio evento
Simone Vallerotonda, liuto e direzione
Celebrazioni di Alessandro Scarlatti in occasione dei 300 anni dalla morte
Serenata a tre voci
Clori, Lidia e Filli, coi violini, leuto e basso continuo del Sig.r A. Scarlatti
Prima Esecuzione Moderna
Edizione moderna di
Elia Pivetta
con la collaborazione di
Simone Vallerotonda
Filli (soprano): Valeria La Grotta
Clori (contralto): Gaia Petrone
Lidia (soprano): Francesca Boncompagni
Violino I: Ana Liz Ojeda
Violino II: Mayah Kadish
Viola: Pietro Meldolesi
Violoncello: Alessandro Palmeri
Clavicembalo: Andrea Coen
La serenata a tre voci di Alessandro Scarlatti dal titolo Clori, Lidia e Filli risale con molta probabilità al 1701. La serenata è conservata in fonte unica presso la Biblioteca del Conservatoire Royal di Bruxelles e prevede un organico di tre voci (due soprani e un contralto), due violini, viola, liuto e continuo. Le dimensioni sono notevoli: dopo una sinfonia articolata in diversi movimenti, segue la consueta alternanza di recitativi, arie e duetti ma intercalati da numerosi ritornelli strumentali. La sua particolarità, che la rende un “unicum” nella vasta produzione di cantate di A. Scarlatti, è data dal fatto che in un’aria centrale del componimento il liuto appare in dialogo “obbligato” con Filli in concertino, a cui risponde il concerto grosso dei violini e cembalo.
Da un’idea di Simone Vallerotonda, nasce l’ensemble “I Bassifondi” che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico, ma non meno importanti, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda ricerca delle fonti musicali, corde in budello, manuali di diminuzioni, consapevole di non raggiungere mai la Verità, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva, senza paura né soggezioni a visioni romantiche. Il loro primo album “Alfabeto falso” (Arcana/ Outhere Music, 2017) presenta un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz moderno. Con “Roma 600” (Arcana/Outhere Music, 2019), I Bassifondi esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana, come specchio di quella colta.
Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del

e con il supporto di

Ora
(Venerdì) 21:00
Dove
TEATRO MASSIMO
Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE
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Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.