marzo, 2026

20mar21:00CORO DELL’ACCADEMIA DI PESCARA
CORO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO DI ASCOLI PICENO
CORO E ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO “L. D’ANNUNZIO” DI PESCARA
Orchestre e Complessi

Dettaglio evento

Coro e Orchestra Sinfonica del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara

Coro Dell’Accademia di Pescara
Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

Pasquale Veleno, direttore
Francesca Paola Geretto, soprano
Valentina Corradetti, soprano
Gian Luca Pasolini, tenore

Tania Buccini, Luca Puglielli, Pasquale Veleno
maestri dei cori

Alberto Ortolano, Andrea Di Marco
maestri sostituti

Lobgesang (1840) di Felix Mendelssohn-Bartholdy, commissionato per celebrare i quattrocento anni dell’invenzione della stampa di Gutenberg, è una delle opere più rappresentative della poetica sacra di Mendelssohn. L’autore la definisce “Sinfonia-Cantata”, fondendo la forma sinfonica classica con l’oratorio luterano, in particolare con il modello bachiano. La struttura prevede una parte strumentale iniziale (tre movimenti di carattere sinfonico) seguita da una sezione vocale-oratoriale, che costituisce circa i due terzi dell’opera. Questo intreccio di sinfonia e cantata riflette la duplice natura dell’opera: celebrazione pubblica e meditazione religiosa.

L’Introduzione orchestrale si apre con un solenne “Maestoso con moto”, dominato dal motivo ascendente di tromboni e trombe, simbolo della “luce” divina che sarà tema portante. Segue un Allegretto un poco agitato, più lirico e cantabile, e un Allegro religioso, preludio alla sezione corale. La parte vocale è costruita su testi biblici (soprattutto dai Salmi e da Isaia), scelti per esaltare il concetto di lode a Dio attraverso la metafora della luce. I cori (“Alles, was Odem hat, lobe den Herrn”) presentano scrittura omofonica e fugata, mentre i numeri solistici introducono episodi di intima riflessione.

L’opera culmina in un possente coro finale, che riprende la tematica della luce, in una concezione quasi escatologica. Mendelssohn dimostra qui la sua capacità di coniugare la chiarezza formale classica, l’intensità lirica romantica e la profondità spirituale di tradizione luterana. Lobgesang non è solo una celebrazione esteriore, ma un’interpretazione musicale della fede come esperienza di rinnovamento interiore. In questo, si rivela sintesi perfetta tra classicismo e romanticismo, tra estetica borghese ottocentesca e spiritualità protestante.

Tania Buccini

 

Ora

(Venerdì) 21:00

Dove

TEATRO MASSIMO

Via Caduta del Forte, 15 - 65121 Pescara PE

PROGRAMMA DI SALA

F. Mendelssohn-Bartholdy
Sinfonia n. 2 in Si bemolle magg., op. 52 “Lobgesang” (Canto di lode)
per soli, coro, orchestra e organo

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Biglietti e abbonamenti in vendita dal 15 settembre 2025 presso la sede della Società del Teatro e della Musica, nei punti vendita TICKETONE o direttamente online.

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